Chi siamo e quali sono le radici di ZeroBurocrazia.

Tutto cominciò quando appena laureata, trovai lavoro come dipendente in uno Studio di Commercialisti, dove trascorsi i miei tre anni di praticantato e in seguito restai per 11 fantastici anni, nella posizione di responsabile CED.

Il mio lavoro, devo ammetterlo, mi è sempre piaciuto moltissimo, ma alla fine, un bel giorno in seguito ad una sofferta e difficile decisione, in un momento delicato della mia vita, presi una importante decisione.
E’ così che sono diventata quella che sono oggi, l’Imprenditore di me stessa.

Ma, tutto quello che voglio dirti di importante, nasce prima di questa mia decisione, nel passato.
Mi rivedo ancora come se fosse ieri, come praticante Commercialista, con le mie infinite domande, la mia ansia che mi toglieva il respiro, la mia smisurata e quasi maniacale attenzione a ogni minuscolo e forse insignificante dettaglio, in ogni lavoro che mi veniva affidato.

Io ero e sono rimasta così, perché, come per tutti è vitale respirare l’aria, per me come praticante prima e come responsabile CED dopo, era naturale e logico garantire la massima professionalità, in ogni attività da me svolta per lo Studio dove lavoravo.

Tuttavia sin dall’inizio io per prima vedevo sempre più che le smisurate ore di lavoro e le allucinanti notti insonni, trascorse in Studio da me o dai miei Titolari, non trovavano il “ragionevole riconoscimento” morale ne economico agli occhi del cliente.

Mi mancava sempre qualcosa per poter dire “questa volta è andato tutto liscio come l’olio”.

Dentro di me ripensavo sempre al lavoro fatto da tutti noi in Studio e il più delle volte dovevo ammettere che le cose che più avevano fatto perdere tempo erano quelle “solite” su cui, a nostra parziale discolpa, non pensavamo di avere potere: gli Uffici Pubblici.

In altre parole, non si poteva mai essere sicuri soprattutto in operazioni societarie complesse, se la CCIAA e l’Agenzia delle Entrate o gli Uffici Comunali e Regionali preposti, avrebbero “accettato” senza contestazioni, i documenti presentati.

Questa incertezza è sempre stata inaccettabile per me.

Dopo qualche tempo è stato per me automatico, per sopravvivere, iniziare ad occuparmi io stessa di ogni adempimento negli Uffici Pubblici: dalla richiesta della Firma Digitale CNS, a tutte le comunicazioni necessarie, ad esempio, per l’apertura di stabilimenti produttivi e magazzini logistici, in svariate Regioni Italiane e all’estero.

I primi anni fu veramente un calvario, perché ogni pratica era come scoprire un “nuovo mondo” che per giunta cambiava di continuo.

Il mio sesto senso, mi diceva già da tempo che questo lavoro poteva e doveva diventare la mia professione, perchè non si poteva limitarla a qualche ora al giorno o concentrarla in qualche giorno della settimana o del mese.

Sentivo che fare questo mestiere “ogni tanto” non mi avrebbe mai reso orgogliosa e anzi spesso mi sentivo “incompleta” professionalmente parlando.

Come temevo, fare questo mestiere “a pezzi e bocconi” poteva essere anche rischioso. E fu così che gli errori peggiori che potevano capitarmi, si materializzarono tutti uno dopo l’altro.

Alla fine ho avuto la conferma sulla “mia pelle” che non si trattava solo di un problema di incertezza delle normative applicate dagli Uffici Pubblici o di diverse interpretazioni delle norme nei diversi Uffici, c’era di più.

Il vuoto smisurato da colmare

Prima di me, in Studio, nessuno di noi si era veramente concentrato 24 ore al giorno nella analisi delle nuove disposizioni e regolamenti dell’Amministrazione Pubblica.

Per conoscere questo Oceano di leggi in modo appropriato, in effetti si trattava di un lavoro di ore e ore di aggiornamento e approfondimenti.

Ma non bastava solo la conoscenza, perchè invece era necessario vedere l’applicazione di tali norme ai singoli casi concreti, sulla base delle interpretazioni dei diversi Uffici Pubblici.

Mi sono resa conto che solo l’applicazione ai mille casi reali, mi portava a sapere come ogni Ufficio Pubblico interpretava la norma.

Più erano i casi concreti in cui applicavo ciascuna nuova direttiva, e meno numerose diventavano le contestazioni dei Responsabili dell’Amministrazione Pubblica nei diversi Uffici.

Questa mia passione per i dettagli e le norme si è negli anni trasformata nella mia scelta di vita professionale (anche per ragioni e situazioni personali che ti spiegherò in un altro momento).

Non meno del 100% delle mia vita

La mia passione per gli “Adempimenti Burocratici” mi ha portato a studiare innumerevoli casi concreti ed ad un certo punto della mia vita ho fondato la mia Agenzia di Pratiche Burocratiche.

Ho dovuto accettare la realtà dei fatti. 

E’ stato necessario dedicarmi anima e corpo a questo lavoro, perché farlo a “pezzi e bocconi” non mi avrebbe dato i risultati che i clienti si aspettavano da me.

Il tempo mi ha messo a dura prova, anche con momenti di grande difficoltà e prove di vita da Odissea, ma come Ulisse sono riuscita a sopravvivere alla Burocrazia e ho raggiunto il mio obiettivo.

Dopo oltre 10 anni di notti insonni, mi sono creata quell’insieme di procedure che oggi ho condensato nel “Protocollo ADE” ovvero la mia cartina di tornasole per uscire in ogni situazione difficile, dall’Inferno delle leggi della PA e dalla Burocrazia “incomprensibile”.

Oggi ZeroBurocrazia, la mia azienda, è composta da una squadra molto affiatata, e grazie al mio Protocollo ADE, proviamo insieme a te a risolvere i tuoi problemi con la burocrazia, sia in Italia sia fuori dai confini nazionali.

Carlotta Castellini